| La passione
per la montagna di alcuni membri della Pro Loco e del
suo Presidente non sono state coltivate solo nel tempo
libero, ma si sono trasformate in un appuntamento che
contraddistingue le estati dell’Associazione, già così
ricche di manifestazioni.
Dopo un primo esperimento
di carattere privato, dieci anni fa, un gruppo di undici
camminatori partecipò al primo Trekking della Pro Loco
di Graglia, trascorrendo tre giorni in Val Maira ai
piedi dello Chambeyron. Tre anni dopo i giorni di
vacanza sono diventati quattro, mentre il numero dei
partecipanti continuava a salire, raggiungendo lo scorso
anno le ventotto unità, sintomo di buon affiatamento ed
organizzazione, ma anche voglia di passare qualche
giorno con tanti amici, condividendo il piacere della
montagna.
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1997 - Chambeyron
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1998 - Adamello, Rifugio Maria
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1999 - Tofane
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2000 - Argentera
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2001 - Valmasino, Val di Mello
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2002 - Alpi Giulie
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2003 - Monte Civetta
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2004 - Valmalenco
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2005 - Valmontanaia
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2006 - Val Ridanna
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2007 - Orobie orientali
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2008 - Odle-Puez
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In tredici anni il trekking
ha toccato molti punti dell’arco alpino, dalle sue
estremità con le Alpi Marittime e le Alpi Giulie,
passando per la Val Maira, l’Adamello, la Val Masino, il
Disgrazia, le Tofane, il Civetta e il Cadore. Tante
valli e tanti luoghi differenti per natura, paesaggi e
cultura, ma tutte belle per le loro particolarità: le
Giulie e le Tofane ricche di storia, dove centinaia di
soldati persero la vita durante la Prima Guerra Mondiale
nelle tante trincee che ancora oggi si possono vedere,
alla valle di Mello con le pareti scalate degli
arrampicatori più bravi, o le Dolomiti con i loro
ghiaioni che contrastano con il verde dei boschi e dei
pascoli sottostanti.
Ogni anno il vociare del gruppo si zittisce quando le
salite si fanno più difficili, e il sudore versato in
salita viene ripagato da un pezzo di cioccolato o di
salame in cima al passo o alla forcella che sia. Le
fotografie e le soste, la contemplazione degli scorci
migliori fino all’arrivo nei rifugi, dove tra una
partita a carte e una “meritata” birra si aspetta
famelici l’ora di cena. Poi le notti in camerata con il
silenzio rotto dagli scoppi di risa e dalle barzellette
della buonanotte, prima che l’orologio voli veloce fino
all’ora della sveglia che per alcuni giorni avviene
verso le sei, sei e trenta, per permettere al gruppo di
camminare con temperature meno alte, ma anche per non
farsi raggiungere da nubi capricciose che in così tanti
anni ci hanno sempre lasciato asciutti. E così… via
nuovamente a salire, scendere e attraversare valli, fino
all’ultimo giorno quando i falò, le canzoni, i suoni
della chitarra o la festa di paese di turno hanno sempre
fatto da felice epilogo alle vacanze trascorse insieme.
Negli anni sono cambiate tante cose, tante situazioni e
tante realtà, noi, ma anche loro, le montagne, anche se
non ce ne accorgiamo. Ciò nonostante è bello ricordare i
tanti momenti trascorsi insieme, uniti ad una passione
strana, quella per i paesaggi, per l’aria fredda delle
mattine d’agosto, per il fischio delle marmotte e per il
colore delicato dei fiori.
Ringraziamo tutti quelli che in questi anni hanno preso
parte al Trekking, ovviamente invitandoli a tenere gli
zaini pronti!
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