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Passo dopo passo
ci riportiamo fino alla cima del Mombarone, 2373
metri, dominata dal monumento a Gesù Cristo, una
costruzione in pietra sormontata dalla statua
bronzea alta 17m. Accanto si trova il ristrutturato
rifugio gestito dalla Pro Loco del Santuario, che
può dare vitto e alloggio e a 60 persone. Per
chi ama la natura e le meraviglie del creato la
montagna di questo solitario Biellese offre in ogni
stagione una goccia di paradiso. In primavera il
verde dei pascoli si arricchisce di mille colori, le
primule gialle, i bianchi e violetti crochi, le
campanule, gli anemoni dei boschi, i rosa dei denti
di cane, i piccoli fiori blu. A maggio, la fioritura
dei vecchi faggi, le azzurre genziane, i narcisi, i
gerani selvatici e le profumate fragoline di bosco.
Con l'avanzare delle stagioni e lo sciogliersi delle
nevi, salendo verso l'alto, troveremo le prime
pareti rocciose che circondano gli alpeggi più in
quota e, tra le spaccature dei graniti, ciuffi di
primule rosa, i gialli fiori dell'arnica montana e i
montani garofani rosa, piante grasse con fiori rosso-viola
e i fiori bianchi degli anemoni alpini.
La
fascia di brughiera offre macchie rosa di erica,
distese di rododendri che si accompagnano a mirtilli
con una infinità di erbe aromatiche. A luglio, in
alcune zone, si trova una ricca distesa di genziane
alte anche 60 cm. L'autunno si colora di dorati
boschi di betulle e di faggeti. Non di rado è
possibile vedere marmotte e caprioli.
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